lunedì 31 marzo 2014

I SENTIMENTI DELLE LINEE IN FORMA DI LIBRO

In una tiepida e gradevole domenica di primavera, la libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano, ha visto accorrere molti bambini con mamme, papà e nonni entusiasti e curiosi per sperimentare in un laboratorio Metodo Bruno Munari®.

In occasione della presentazione del suo ultimo libro “I bambini autori di libri. Il gioco delle pieghe secondo il Metodo Bruno Munari®” edito da Franco Angeli, Beba Restelli ha condotto un laboratorio e invitato i bambini a giocare con i libri.

La linea è stata l’indiscussa protagonista di questa esperienza.
La linea retta, la linea spezzata, quella curva e quella ondulata, quella mista, quella a spirale, a puntini, a righine… e molte altre che i bambini hanno scoperto durante questa ricca sperimentazione.
E, dopo aver scoperto cos’è un leporello, i bambini hanno animato il loro libro a fisarmonica con linee felici, linee tristi, linee tremolanti e linee arrabbiate… in clima spensierato di una speciale domenica di fine marzo.









Beba Restelli, allieva diretta e poi collaboratrice di Bruno Munari, è educatrice e formatrice sul Metodo Bruno Munari®. Nata a Vienna, vive e lavora a Milano, dove nel 1980 ha fondato il primo Laboratorio privato. Da allora si occupa di progetti educativi nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche promuovendo la diffusione dei Laboratori, del Metodo e delle opere dell’artista. Socio fondatore dell’Associazione Bruno Munari, ha istituito e conduce con ABM il Master in Metodologia Bruno Munari®. Ha pubblicato Giocare con tatto (FrancoAngeli, 2002), Il gioco di Alfa e Beta (FrancoAngeli, 2008) e, con Silvana Sperati, A che gioco giochiamo (Corraini Edizioni, 2008). 

video


sabato 29 marzo 2014

QUADRI DI COLORE #1










Luce, colori, trasparenza. 
Una scoperta attiva che permette ai bambini, mediante il divertimento,
di scoprire la mescolanza dei colori, le forme 
e l'immediatezza della composizione.

Asilo nido Ronchetto – Lugano

domenica 23 marzo 2014

FACCE #1

Siamo tutti uguali, 
eppure
siamo tutti diversi.
Cosa ci contraddistingue
gli uni dagli altri?
Una discussione
intrapresa 
con i bambini della scuola
dell'infanzia di Arzo.










"Faccia pulita, faccia allegra, faccia d'angelo, faccia sorpresa, faccia fresca, faccia pallida, faccia tonda, faccia tonta, faccia tosta, faccia forte, faccia come a casa sua, faccia pure, faccia in fretta, faccia presto, la faccia qui, facciamo finta di niente, faccia la distinta, faccia con comodo, faccia lavata, faccia asciugata, faccia di gatta, faccia di merla, dirglielo in faccia, si faccia i fatti suoi, faccia di bronzo, faccia i suoi conti, facciamo fifty fifty, faccia il favore, faccia dura, faccia cupa, faccia rossa, faccia di pietra, faccia feroce, faccia sporca, voltafaccia, faccia di gomma, faccia di culo, ha perso la faccia, abito in faccia, faccia a faccia, faccia rugosa, faccia di legno, faccia di pietra, faccia di palta, faccia nera, faccia pallida, sulla faccia della terra, salviamo la faccia, l'altra faccia della luna."
Bruno Munari, Alla faccia!, Corraini edizioni 2007

giovedì 20 marzo 2014

LA NATURA GUARDATA ATTRAVERSO LA LUCE








"Quadri di luce"
Un progetto realizzato alla scuola dell'infanzia di Arogno.

Per maggiori approfondimenti sulle opere 
di Bruno Munari e le proiezioni con la luce potete
cliccare qui.


domenica 16 marzo 2014

PAPIERS GOUACHES DÉCOUPÉS – CARTE DIPINTE RITAGLIATE

papiers gouaches découpés furono inventati da Henri Matisse negli anni quaranta. Matisse malato non poteva più dipingere con i pennelli e così si inventò un modo per "dipingere con le forbici" creando questa tecnica.
“La carta ritagliata mi permette di disegnare nel colore. Si tratta per me di una semplificazione. Invece di disegnare il contorno e di inserirvi il colore - uno che modifica l’altro -, io disegno direttamente nel colore, tanto più calibrato in quanto non trasposto". (Tratto da "Matisse genesi - I papiers gouachés découpés" - Jaka Book).

Matisse lavora con forme essenziali, contrasti cromatici ricercando un equilibrio compositivo tra le forme e il formato del supporto.

I bambini, oltre a conoscere una nuova tecnica, migliorano l'uso delle forbici, sperimentano la composizione con una particolare attenzione alla scelta della forme, ai colori e in special modo alla relazione tra di esse. 

Come si impugna correttamente un pennello?

I fogli dipinti.

Il ritaglio.

Le variabili: quadrati, cerchi, triangoli, zig-zag, onde, positivi-negativi,
forme libere, strisce sottili, strisce large...

Aggiunta degli strumenti: pinze, bucatrici, fustelle, forbici zig-zag.

E ora? La composizione.

Cercare il giusto equilibrio tra forme e colori.
Bruno Munari insegna "il quanto basta..."

E... quando tutti hanno creato la propria opera...
si distrugge tutto e si ricomincia da capo!

Alla fine, ma solo quando si è veramente convinti si incolla
(naturalmente con la giusta tecnica).

mercoledì 12 marzo 2014

TAVOLE TATTILI


Tanti materiali diversi! Nascondiamoli...

 Tocchiamo, sentiamo e accarezziamo i materiali.
Che sensazioni suscitano? Alcuni sono gradevoli al tatto mentre altri
 proprio no. Cerchiamo di scoprire che materiali sono.

Ora scopriamoli anche con gli occhi...
Come si chiamano questi materiali?

Adesso cerchiamo di classificarli per famiglie.

Materiali pungenti, materiali "retosi", materiali naturali...
poi quelli sofficissimi, quelli leggeri e anche quelli pesanti...

E ora... Cosa mi fanno venire in mente questi materiali?
Creiamo una storia!

Una storia di magia con una principessa e la sua polvere d'orata.

Storia solo da toccare.

Un cane che nuota in mezzo al mare con una fila di gabbiani
e un uomo su una barca.

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