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lunedì 30 marzo 2015

CACCIA ALLA TEXTURE #1

Cosa c'è di meglio che imparare ad osservare un luogo con occhi diversi?
Gli strumenti, i materiali, i giochi che arredano una Scuola dell'infanzia diventano oggetto di indagine e scoperta.
I bambini si sono divertiti a cercare in ogni angolo le variabili delle superfici caratterizzate da texture.
Un gioco semplice, immediato, che diverte, stupisce e insegna.







Scuola dell'infanzia – Morcote

mercoledì 18 febbraio 2015

OHHHHH!

Ohhhhh, è l'esclamazione dei bambini quando entrano in un laboratorio Metodo Bruno Munari®.
Si incuriosiscono. Chiedono. Si interessano.
Cercano di scoprire quello che il tavolo svela. Materiali, giochi, tecniche...
Un tavolo apparecchiato con molta cura per stimolare e intrigare.
Quello dei laboratori Munari, è un tavolo che invita "a fare".


ALLESTIMENTO LABORATORIO "LIBRI E 5 SENSI"




ALLESTIMENTO LABORATORIO "COLORI"


ALLESTIMENTO LABORATORIO "CARTONE ONDULATO"




ALLESTIMENTO LABORATORIO "FOGLIE E TEXTURE"



ALLESTIMENTO LABORATORIO "IL VERDE"


Immagini scattate durante laboratori svolti nel 2013 e 2014
alla Scuola dell'infanzia di Stabio


martedì 16 dicembre 2014

IL LABORATORIO DELLA CARTA

Avete voglia di dare uno sguardo più da vicino al laboratorio sulla manipolazione della carta secondo il Metodo Bruno Munari®?
Avanti... entriamo!

Come ogni laboratorio secondo il Metodo la sperimentazione volge l'interesse alle azioni che il bambino può svolgere e alle sue variabili.


Con lo strumento più antico che possediamo, le mani, abbiamo la possibilità di strappare, arrotolare, bucare, piegare, plissettare, attorcigliare e molte altre azioni da scoprire.

Inseguito si sperimenta con altri strumenti. Per chi pensa però che non è abbastanza, può provare anche con due strumenti alla volta. Qui ne abbiamo un ottimo esempio!


Per approfondimenti:
"Con un foglio di carta" di Marielle Muheim
Collana Disegnare Colorare Costruire
Zanichelli 1992

lunedì 17 novembre 2014

CON UN CARTONCINO SI PUÒ CREARE UNA SCULTURA?

"Certamente i collezionisti che vogliono spendere bene il loro denaro le vogliono di bronzo, magari il calco di una patata ma di bronzo. Io non penso ai collezionisti quando faccio le mie ricerche... 
Ed è perciò che alcune sculture sono presentate addirittura in cartoncino, alcune sono realizzate in metallo o legno, una è di carta velina leggerissima come un aquilone, per i viaggi in aereo..."
B.M., 1958
citazione tratta da: "Vietato l'ingresso agli addetti al lavoro" di Marco Romanelli, Edizioni Corraini, 2008






Scuola dell'infanzia – Stabio
2014

mercoledì 18 giugno 2014

NERINO TESTINO

Anche per quest'anno la fine della scuola è arrivata e come di consuetudine le insegnanti della scuola dell'infanzia di Arogno preparano per la famiglia un album rilegato con tutto il programma svolto. 
Ci sono disegni, esercizi di grafomotricità e quelli di logico matematica e linguistico, protocolli delle discussioni effettuati in classe, immagini dei bambini al lavoro che accompagnato i testi di spiegazione... 
Un lavoro curato e ben organizzato che da la possibilità ai genitori di vedere cosa hanno fatto i propri bambini durante tutto l'arco dell'anno. Si sa... i bambini raccontano poco alle mamme e ai papà...

Così io e Zoe, la mia bambina, indisturbate dall'assenza del "grandone" di casa Enea, ci siamo godute questo magnifico regalo che ogni anno le insegnanti preparano con cura.
Il tema dell'anno è stato la fattoria e i cinque sensi. Alternando molte uscite in fattoria da "Zio Florian" (qui il link) a contatto con la natura, gli animali e con le sperimentazioni in classe sui sensi, i bambini hanno esplorato, osservato, scoperto e imparato molte cose nuove.

Mi piacerebbe condividere con voi l'emozione nel guardare il video della nascita di un pulcino, battezzato Nerino Testino che i bambini hanno avuto l'occasione di vivere in prima persona.


Grazie dunque a Mikaela e Micol per il loro immenso lavoro e la passione che ogni giorno mettono nel loro mestiere di insegnanti!

lunedì 19 maggio 2014

LINEA #3 – DALLA SPERIMENTAZIONE ALL'OPERA

Il laboratorio dedicato alla linea si conclude con una composizione e riflessione sulla linea orizzontale e verticale. Nel primo post, che potete vedere qui, vi ho parlato dell'esigenza delle docenti di far conoscere ai bambini le opere di Mondrian. A conclusione quindi dell'esperienza e sperimentazione sulla linea (il secondo post lo trovate qui) eccovi le immagini fotografiche e un piccolo video dell'ultima parte del laboratorio.
Dopo aver sperimentato la linea liberamente, ma con la conoscenza e consapevolezza delle variabili degli strumenti e del gesto, qui potete vedere i bambini mentre compongono la loro opera con linee verticali e orizzontali. 
Al momento del congedo mostro finalmente ai bambini le opere dell'artista che grazie alla sue linee orizzontali e verticali, grazie ai pieni e vuoti, allo studio del colore e grazie anche alla ricerca dell'equilibrio è diventato un importante punto di riferimento del movimento artistico De Stijl fondato in Olanda agli inizi del XX secolo.











La linea – Terza parte
Scuola dell'infanzia – Arzo


venerdì 9 maggio 2014

LINEA #2 – SPERIMENTAZIONE CON PIÙ STRUMENTI

Continuando l'argomento della linea e il laboratorio che ho progettato per la Scuola dell'infanzia di Arzo in questo post vi presento il secondo passaggio del laboratorio. Qui trovate il primo. Dopo la sperimentazione iniziale con un solo strumento ho proposto ai bambini la sperimentazione con molteplici strumenti.




Dalle matite di differenti durezze, ai carbonici di differenti dimensioni, ai pastelli, ai gessetti, pennarelli fini, grossi, con la punta arrotondata e quella a scalpello, alle penne come le biro bic, i tratto pen e molti altri strumenti che i bambini hanno avuto la possibilità di sperimentare a loro piacimento anche variando i gesti.









Dopo la sperimentazione è stato il momento di un piccolo gioco che consisteva nel realizzare una linea a quattro mani alternandosi. I bambini erano liberi di scegliere il proprio strumento preferito e tracciare le linee libere nel foglio. L'unico vincolo è stato quello di cominciare la propria linea partendo dalla fine di quella tracciata dal compagno. Un gioco a due che permette lo scambio di relazione condividendo un gesto e un lavoro comune.


QUATTRO MANI PER UNA LINEA








La linea – Seconda parte
Scuola dell'infanzia – Arzo

giovedì 1 maggio 2014

LINEA #1 – SPERIMENTAZIONE CON UN SOLO STRUMENTO

Il laboratorio nasce da una richiesta da parte delle docenti di una scuola dell'infanzia nella quale sto lavorando. 
Il tema trattato durante l'anno è l'arte e in particolare il loro desiderio verteva verso un artista, Piet Mondrian.

Pubblicherò tre post (questo sarà il primo) nei quali avrete la possibilità di seguire i passaggi che ho affrontato durante il laboratorio legato appunto a Mondrian.

Sapevo però, che non avrei potuto proporre ai bambini l'artista come punto di partenza, poiché nei laboratori Metodo Bruno Munari® la conoscenza dell'opera e dell'artista avvengono sempre alla fine del laboratorio. Mostrare le opere ai bambini prima che loro stessi abbiano avuto la possibilità di sperimentare liberamente, senza essere condizionati, significa bloccare il loro processo di scoperta e di sperimentazione limitandone di conseguenza l'atto creativo.
Quello che invece è interessante trasmettere ai bambini è la tecnica, la caratteristica o la costante che l'artista ha utilizzato per creare l'opera.

"Capire che cos'è l'opera d'arte è una preoccupazione (inutile) dell'adulto.
Capire come si fa a farla è invece un interesse autentico del bambino"
Alberto Munari

Dovevo dunque partire dall'origine. Sono andata quindi a ricercare le opere di Mondrian e il suo percorso artistico. Osservando i quadri mi sono accorta che sin dagli esordi c'era una costante che ricorreva in quasi ogni sua opera. L'evidente caratterizzazione del segno con in particolare l'utilizzo della linea come mezzo di espressione dal forte potere comunicativo.

Piet Mondrian - Bosco vicino a Oele - 1908

Piet Mondrian - Autoritratto - 1912

Piet Mondrian - Alberi in fiore - 1912

Piet Mondrian - Ritmo e linee nere - 1942

Nei quadri di Mondrian la linea emerge prepotentemente con una intensa ricerca dell'equilibrio andando così a caratterizzare le sue opere con tecniche e modi differenti.
Ho pensato quindi di proporre ai bambini una sperimentazione sulla linea partendo dall'incipit.
Con degli esempi visivi abbiamo innanzitutto discusso su cos'è una linea.


Quante variabili ci sono della linea? Scopriamo che ci sono linee rette, linee spezzate, linee curve e linee ondulate. E ancora linee tratteggiate, linee puntinate... che a loro volta posso essere fini, grosse, leggere, pesanti, tremolanti... linee semplici e linee complesse.
Dopo la discussione iniziale ogni bambino ha preso posto al tavolo, già imbandito, dove ognuno ha trovato davanti a sé un foglio e un solo strumento grafico (ogni bambino ne aveva uno diverso) per cominciare la sperimentazione. Dapprima è stata approfondita la sperimentazione della varietà di linee e inseguito anche la variabile del gesto.

VARIABILE DELLA LINEA







VARIABILE DELLA LINEA E DEL GESTO





La linea – Prima parte
Scuola dell'infanzia – Arzo

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