mercoledì 25 giugno 2014

ARRIVEDERCI, A SETTEMBRE!



"Le cavallette sole
sorridono in mezzo alla gramigna gialla.
I moscerini danzano al sole
trema uno stelo sotto una farfalla."

D'estate, Giovanni Pascoli

mercoledì 18 giugno 2014

NERINO TESTINO

Anche per quest'anno la fine della scuola è arrivata e come di consuetudine le insegnanti della scuola dell'infanzia di Arogno preparano per la famiglia un album rilegato con tutto il programma svolto. 
Ci sono disegni, esercizi di grafomotricità e quelli di logico matematica e linguistico, protocolli delle discussioni effettuati in classe, immagini dei bambini al lavoro che accompagnato i testi di spiegazione... 
Un lavoro curato e ben organizzato che da la possibilità ai genitori di vedere cosa hanno fatto i propri bambini durante tutto l'arco dell'anno. Si sa... i bambini raccontano poco alle mamme e ai papà...

Così io e Zoe, la mia bambina, indisturbate dall'assenza del "grandone" di casa Enea, ci siamo godute questo magnifico regalo che ogni anno le insegnanti preparano con cura.
Il tema dell'anno è stato la fattoria e i cinque sensi. Alternando molte uscite in fattoria da "Zio Florian" (qui il link) a contatto con la natura, gli animali e con le sperimentazioni in classe sui sensi, i bambini hanno esplorato, osservato, scoperto e imparato molte cose nuove.

Mi piacerebbe condividere con voi l'emozione nel guardare il video della nascita di un pulcino, battezzato Nerino Testino che i bambini hanno avuto l'occasione di vivere in prima persona.


Grazie dunque a Mikaela e Micol per il loro immenso lavoro e la passione che ogni giorno mettono nel loro mestiere di insegnanti!

venerdì 13 giugno 2014

mercoledì 4 giugno 2014

I LIBRI ILLEGGIBILI

LA PAROLA O L'ICONA?
testo tratto da:
Corraini edizioni, La Triennale di Milano, 2008

"Chi crede fermamente nella parola, può a volte rinunciare ad essa. Il Munari che scrive, e scrivendo insegna, il Munari che crea ritornelli scioglilingua, e sorride ascoltandoli, già dal 1948, con i Libri illeggibili, ci propone di capire in un altro modo. 
Capire usando gli altri sensi, capire come capiscono i ciechi o i sordi. Sfogliando pagine "inutili" perché "illeggibili" e imparando ad apprezzare, della carta, il peso, la consistenza, la trasparenza, l'opacità, il colore.
A volte cuciti, a volte forati: non posso esimermi dal pensare all'espressione di Munari nel guardare gli adulti sfogliare i suoi "libri illeggibili": gli adulti frettolosi, i banchieri accorti, le signore dell'alta società, i solidi notai. Forse per questo, nel 1980, credo proprio dalla radice lontana dei "libri illeggibili", sono nati i "Prelibri". Anche questi senza parole, "dodici piccoli libri di carta, di cartoncino, di cartone, di legno, di panno, di panno spugna...", ma dedicati. 
Dedicati ai bambini che, non sapendo leggere, non cercheranno parole e potranno, finalmente, capire "l'oggetto libro". Non dimentichiamolo, lo sfogliare aggiunge a questi (libri) opere quella dimensione temporale che le opere d'arte usualmente non hanno (e che ai bambini non interessa perché per loro il tempo non esiste)."



Laboratori Metodo Bruno Munari®
Libri illeggibili
Festival dei comportamenti 2014 – Lodi (Qui il post dedicato alla giornata)
Libreria Sempreliberi

sabato 31 maggio 2014

CIP 1, CIP 2, CIP 3!

Simona Balmelli – Prototipo fanzine
Corso "Progettare libri" di Paolo Canton – 2013-2014

venerdì 23 maggio 2014

LABORATORI METODO BRUNO MUNARI® AL FESTIVAL DEI COMPORTAMENTI DI LODI

Pochi giorni fa si è concluso il Festival dei comportamenti a Lodi.
Nell'ambito della manifestazione il comune ha voluto offrire ai ragazzi delle scuole elementari della città, tre giornate dedicate ai laboratori Metodo Bruno Munari®.

Grazie all'ospitalità di Barbara Scotti i laboratori si sono potuti svolgere nella cornice della sua bella libreria Sempreliberi nel cuore di Lodi.

Il libro è stato l'indiscusso protagonista, ma non il libro inteso nella sua versione più classica, bensì il libro analizzato come oggetto. 
Il libro guardato dal punto di vista tecnico osservandone tutte le sue componenti quali la copertina, le pagine e la rilegatura.
Il libro come mezzo di comunicazione e di espressione. 
Il libro come mezzo di apprendimento, di piacere e bellezza estetica.







Tutto questo è stato possibile osservarlo grazie ai "Prelibri" di Bruno Munari.
12 piccoli libri per bambini dai 3 anni che ancora non sanno leggere, che racchiudono tra le pagine tutta la bellezza, la sapienza, il potere comunicativo e il valore che il libro racchiude dentro di sè. 

Cosa ci insegna Bruno Munari?
Innanzitutto che il libro può comunicare anche grazie all'utilizzo di molteplici materiali e attraverso tutti i sensi: la vista, il tatto, l'udito, l'olfatto (l'odore del legno, della carta, della plastica), il senso termico...
Ci mostra che è possibile rilegare il libro in modi differenti. Con uno spago, con della corda, con spirali metalliche e di plastica, grazie ad una cucitura...
Ci insegna anche che nei libri possono esserci delle sorprese e che l'apprendimento avviene attraverso la scoperta e la manipolazione.

"A: Ma a che cosa serve un libro ?
B: A comunicare il sapere, o il piacere, comunque ad aumentare la conoscenza del mondo.
A: Quindi, se ho ben capito, serve a vivere meglio.
B: Spesso si."

Citazione dai Prelibri, Danese, 1980


Libro bianco – La manipolazione della carta
Libro illeggibile
Libro per tutti i sensi
Libro verde – Quanti tipi di verdi esistono?
Leporello

Il libro è stato anche osservato come mezzo per superare gli stereotipi. 
Penso in modo particolare a Cappuccetto rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo. Molti illustratori e artisti contemporanei hanno rivisitato la fiaba originale riproponendola in diversi modi.
C’è chi ne ha fatto un racconto spiritoso dove Cappuccetto con astuzia e grazie ad una caramella riesce a sconfiggere il lupo (“Un petit chaperon rouge"di Marjolaine Leray, Actes Sud). Chi invece racconta le peripezie di un lupo che non riesce ad infilarsi la vestaglia della nonna ("Le petit chaperon rouge" di Jean-Luc Bouquet, Autrement). L'artista svizzera Varja Lavater ha progettato il suo Cappuccetto rosso con dei simboli. Ne esiste anche una bellissima versione tattile edito da "Les Doigts Qui Rêvent". 
Avreste dovuto vedere lo stupore dei ragazzi quando alla fine del laboratorio ho mostrato loro il Cappuccetto rosso tattile...
E infine, ma certamente non meno importanti ci sono i Cappuccetti di Bruno Munari: bianco, giallo e verde editi da Corraini. Cappuccetto bianco è alle prese con un ambiente tutto bianco completamente ricoperto dalla neve e una nonna partita per l'Africa nera. Cappuccetto giallo, ambientato in una città, riesce a fermare il lupo grazie all'aiuto degli amici uccellini e Cappuccetto verde aiutata invece dalla rana Verdocchia riesce a far scappare il lupo in preda ad attacchi di paura.




Per ricapitolare...
3 giornate intense, 12 laboratori, 250 ragazzi, 1 libreria e ovviamente una super libraia, 1 bravissima collega della libraia che si è occupata delle foto, 1 operatrice Metodo Bruno Munari®, tanti materiali e strumenti, molta voglia di sperimentare mescolati all'entusiasmo che solo i bambini sanno avere, sono stati gli ingredienti per un'esperienza che ha dato la possibilità ai ragazzi di assaporare anche se solo per un breve istante, il valore e il significato che il Metodo Bruno Munari® sa trasmettere.


Laboartori Metodo Bruno Munari®
Festival dei comportamenti 2014 – Lodi
Libreria Sempreliberi

lunedì 19 maggio 2014

LINEA #3 – DALLA SPERIMENTAZIONE ALL'OPERA

Il laboratorio dedicato alla linea si conclude con una composizione e riflessione sulla linea orizzontale e verticale. Nel primo post, che potete vedere qui, vi ho parlato dell'esigenza delle docenti di far conoscere ai bambini le opere di Mondrian. A conclusione quindi dell'esperienza e sperimentazione sulla linea (il secondo post lo trovate qui) eccovi le immagini fotografiche e un piccolo video dell'ultima parte del laboratorio.
Dopo aver sperimentato la linea liberamente, ma con la conoscenza e consapevolezza delle variabili degli strumenti e del gesto, qui potete vedere i bambini mentre compongono la loro opera con linee verticali e orizzontali. 
Al momento del congedo mostro finalmente ai bambini le opere dell'artista che grazie alla sue linee orizzontali e verticali, grazie ai pieni e vuoti, allo studio del colore e grazie anche alla ricerca dell'equilibrio è diventato un importante punto di riferimento del movimento artistico De Stijl fondato in Olanda agli inizi del XX secolo.











La linea – Terza parte
Scuola dell'infanzia – Arzo


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