martedì 9 settembre 2014

GIOCARE CON TUTTI I SENSI

Questo blog vuole essere un luogo per condividere pensieri e idee di chiunque voglia parlare di creatività, del fare manuale e che sia in linea con l'ideologia e il metodo di apprendimento di Bruno Munari.
Si parla e parlo certo di Bruno Munari, del suo metodo, ma non solo...
Si può parlare anche più in generale di creatività, fantasia, invenzione, sperimentazione.
Si possono promuovere progetti ed eventi.
Si può parlare anche di un buon libro.
Mi piacerebbe che questo luogo sia un ritrovo aperto per condividere e dare voce a chi come me ama l'arte, l'immagine, il fare manuale e le cose belle!
Quindi se avete idee scrivetemi!
Questa la voce di un' amica e collega a proposito di un progetto comune.


[di Laura Frigerio Bonoli] 

Con Simona ho fatto un pezzo di strada importante, quello che ci ha cambiato la vita, il punto di vista da cui guardare, osservare la bellezza delle piccole cose e le meraviglie che ogni giorno si nascondono tra le pieghe dei nostri gesti quotidiani.
Questo percorso si chiama « Bruno Munari » e, il suo Metodo, poterlo scoprire, capire e operare è quello che facciamo entrambe da qualche anno.
Sulla strada lo scorso giugno abbiamo avuto l’occasione di collaborare ad un progetto rivolto alle insegnanti di scuola dell’Infanzia della regione in cui viviamo.
Abbiamo deciso di affrontare con le insegnanti il tema del tattilismo, per poter aprire finestre utili alla loro sperimentazione personale e offrire spunti di riflessione alla loro pratica con i bambini delle loro sezioni.



I bambini di oggi hanno quantomai necessità di un’educazione alla sensorialità, l’esplorazione del mondo e la scoperta manipolativa dei materiali è fondamentale.
Abbiamo così proposto giochi di esplorazione sensoriale andando alla riscoperta di una moltitudine di materiali diversi approfondendo una ricerca delle qualità, sia intrinseche che soggettive, analizzandone le caratteristiche in un’ottica più scientifica, per favorirne una classificazione e infine andando a realizzare una tavola tattile che raccontasse attraverso i materiali e sensazioni una propria storia personale. 



Come sempre, durante i Laboratori Munari®, le risposte, le realizzazioni erano tutte diverse e personali e l’esperienza di ogni insegnante è andata ad arricchire il bagaglio di tutti.
Il laboratorio favorisce proprio tutto ciò, perché pone l’attenzione sui processi e non sui risultati, smuove dal pregiudizio per aprirsi al nuovo, dà la possibilità a tutti di ricercare e trovare le proprie risposte, le proprie soluzioni ideative attingendo alle proprie risorse personali.
È stata un’esperienza intensa, gratificante e bella soprattutto perchè condivisa. Ed è soltanto l’inizio…




martedì 2 settembre 2014

BENVENUTA BAMBINA!

Pochi giorni dopo l'inizio dell'estate è venuta al mondo una bambina molto speciale per me e la mia famiglia!
Con le immagini del nostro dono per il suo arrivo, inauguro questo nuovo anno scolastico che si prospetta ricco. Ricco di laboratori, sperimentazioni, nuove idee, tanta voglia di fare e ricercare.



Un memory tattile da toccare, guardare, esplorare e scoprire anche che di bianco non ce n'è uno solo!


Realizzato a mano – © Simona Balmelli 2014

giovedì 14 agosto 2014

"IL MARE COME ARTIGIANO"

"Mai nessuno ha trovato due, dico due, 
pezzi uguali prodotti da questo capriccioso artigiano"
Bruno Munari


Dopo aver terminato di scattare le foto al mio tesoro raccolto durante la vacanza al mare e poter così cominciare a scrivere questo post, vado nella mia libreria per prendere il libro di Bruno Munari "Il mare come artigiano" che mi ha ispirata in questa ricerca estiva, ma non c'è. Come? 
Mi sembrava di averlo sempre avuto ma cerco di nuovo e non c'è. 
Avete presente quei "piccoli grandi" libri che nella tua libreria non possono mancare, che conosci bene perché li hai sfogliati e letti migliaia di volte in libreria e che poi ti sei sempre dimenticata di comprare perché é già parte di te? Ecco, mi è successo con questo libro!

Mattonelle, vetri, sassi, legni, corde... levigati e rimodellati dall'andirivieni delle onde del mare. Materiali che il mare ha manipolato e trasformato con il suo movimento continuo e regolare. 
E le azioni dell'osservare, cercare, raccogliere, selezionare sono diventate una parte molto importante della giornata al mare che ha coinvolto tutti, grandi e piccoli.



Alla sera quando si rincasava la voglia e la contentezza di ordinare, pulire, osservare nei dettagli il raccolto della giornata era molto gratificante.
Cosa mi fa venire in mente questo? Somiglia a...  E quello, se lo accosto a quell'altro?




Però, alla fine di tutto questo lavoro di ricerca, la domanda che ti ha assillato durante tutta la vacanza, all'ultimo giorno si ripropone inesorabile e molto concreta. Come faccio a imbarcare sull'aereo tutto questo materiale senza pagare il supplemento di peso?
Non so come, ma ci sono riuscita. Pigne raccolte nel bosco, conchiglie e gusci di lumachine nel bagaglio a mano di mio marito. Sassi, mattonelle, e "palle di alghe" (resti di Posidonea oceanica, detti Egagropili) nelle scarpe sparse in diverse valigie.

Ricontrollo un'ultima volta nella libreria perché non ho pace, ma il libro proprio non c'è!
Per fortuna è in ristampa. Lo potete trovare qui.

mercoledì 25 giugno 2014

ARRIVEDERCI, A SETTEMBRE!



"Le cavallette sole
sorridono in mezzo alla gramigna gialla.
I moscerini danzano al sole
trema uno stelo sotto una farfalla."

D'estate, Giovanni Pascoli

mercoledì 18 giugno 2014

NERINO TESTINO

Anche per quest'anno la fine della scuola è arrivata e come di consuetudine le insegnanti della scuola dell'infanzia di Arogno preparano per la famiglia un album rilegato con tutto il programma svolto. 
Ci sono disegni, esercizi di grafomotricità e quelli di logico matematica e linguistico, protocolli delle discussioni effettuati in classe, immagini dei bambini al lavoro che accompagnato i testi di spiegazione... 
Un lavoro curato e ben organizzato che da la possibilità ai genitori di vedere cosa hanno fatto i propri bambini durante tutto l'arco dell'anno. Si sa... i bambini raccontano poco alle mamme e ai papà...

Così io e Zoe, la mia bambina, indisturbate dall'assenza del "grandone" di casa Enea, ci siamo godute questo magnifico regalo che ogni anno le insegnanti preparano con cura.
Il tema dell'anno è stato la fattoria e i cinque sensi. Alternando molte uscite in fattoria da "Zio Florian" (qui il link) a contatto con la natura, gli animali e con le sperimentazioni in classe sui sensi, i bambini hanno esplorato, osservato, scoperto e imparato molte cose nuove.

Mi piacerebbe condividere con voi l'emozione nel guardare il video della nascita di un pulcino, battezzato Nerino Testino che i bambini hanno avuto l'occasione di vivere in prima persona.


Grazie dunque a Mikaela e Micol per il loro immenso lavoro e la passione che ogni giorno mettono nel loro mestiere di insegnanti!

venerdì 13 giugno 2014

mercoledì 4 giugno 2014

I LIBRI ILLEGGIBILI

LA PAROLA O L'ICONA?
testo tratto da:
Corraini edizioni, La Triennale di Milano, 2008

"Chi crede fermamente nella parola, può a volte rinunciare ad essa. Il Munari che scrive, e scrivendo insegna, il Munari che crea ritornelli scioglilingua, e sorride ascoltandoli, già dal 1948, con i Libri illeggibili, ci propone di capire in un altro modo. 
Capire usando gli altri sensi, capire come capiscono i ciechi o i sordi. Sfogliando pagine "inutili" perché "illeggibili" e imparando ad apprezzare, della carta, il peso, la consistenza, la trasparenza, l'opacità, il colore.
A volte cuciti, a volte forati: non posso esimermi dal pensare all'espressione di Munari nel guardare gli adulti sfogliare i suoi "libri illeggibili": gli adulti frettolosi, i banchieri accorti, le signore dell'alta società, i solidi notai. Forse per questo, nel 1980, credo proprio dalla radice lontana dei "libri illeggibili", sono nati i "Prelibri". Anche questi senza parole, "dodici piccoli libri di carta, di cartoncino, di cartone, di legno, di panno, di panno spugna...", ma dedicati. 
Dedicati ai bambini che, non sapendo leggere, non cercheranno parole e potranno, finalmente, capire "l'oggetto libro". Non dimentichiamolo, lo sfogliare aggiunge a questi (libri) opere quella dimensione temporale che le opere d'arte usualmente non hanno (e che ai bambini non interessa perché per loro il tempo non esiste)."



Laboratori Metodo Bruno Munari®
Libri illeggibili
Festival dei comportamenti 2014 – Lodi (Qui il post dedicato alla giornata)
Libreria Sempreliberi

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