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martedì 23 maggio 2017

ZOE CI, LA CITTÀ INVISIBILE

Zoe Ci è un gioco nato dalla mano di Cecilia Ramieri per Italian Toy. È un gioco che si presta molto bene per attività laboratoriali. Insegna una tecnica: il frottage. Si usano stencil per creare delle forme. Si ritaglia, si incolla, si compone e se si lavora in gruppo si collabora.
Per approfondire come è nato il gioco potete guardare qui.

Nei laboratori che propongo l’attenzione per la scelta dei materiali è sempre molto ben oculata. Provo, faccio delle scelte e cerco di offrire ai bambini dei materiali non solo interessanti, ma anche belli. Proporre laboratori nei quali ci si diverte, si ricerca, si sperimenta, si progetta, si impara, credo sia la base imprescindibile per ogni buona attività, ma dare attenzione anche all’estetica e al gusto del bello nei materiali proposti trovo sia altrettanto importante.

Zoe Ci promuove la bellezza, una bellezza sconfinata fatta di poesia per gli occhi, ma per dare ancora più valore ad un prodotto di qualità serve, a mio modo di vedere, una regia che sia attenta anche ai più piccoli dettagli. È importante ponderare bene le scelte che riguardano i materiali, ma non solo.

Quali carte scegliere? Quali colori? In che quantità?
E i tempi? È meglio offrire i materiali in una sola volta? Oppure scandire l’attività in più tempi e dare poco alla volta? Le tecniche? In che modo proporle? Quali azioni-gioco fare?

Questo è un esempio di come ho interpretato un gioco dalle molteplici sfaccettature. Un gioco che lascia libera la via di agire e aperta la strada per innumerevoli ricerche.


LE FASI DEL LABORATORIO E LE SCELTE DELL'OPERATORE.

N°1
La scelta dell'allestimento e dei colori per materiali e supporti. Il bianco e il nero come punto di partenza.



N°2
Azione-gioco e sperimentazione della tecnica del frottage con le sue regole e le sue libertà.




N°3
La scelta di aggiungere del colore in un secondo tempo, quanto basta.





N°4
Aggiunta degli stencil e azione-gioco del "come si fa".



N°5
Si ritaglia ponendo sempre l'attenzione all'uso corretto della tecnica.




N°6
L'operatore allestisce per l'ultima fase senza dimenticare alcuni esempi visivi.






N°7
Ultima fase di composizione e collage. La composizione lascia spazio all'immaginazione e alla libertà di interpretazione. Le città che sono emerse sono molteplici: dalle case con molti portici, a palazzi fatti di sole cupole, a ponti, scale. Non sono nemmeno mancati dettagli a tre dimensioni.


Non è neppure mancata la collaborazione tra i bambini. Si sono scambiati i pezzi, si sono scambiati i posti e da tante piccole città ne è sorta una sola, grande, speciale, nata dalle mani dei bambini con l'aiuto di mamme e papà: una città dal nome, Zoe Ci.











Scuola dell'infanzia di Genestrerio


giovedì 26 gennaio 2017

E POI DOPO LA SPERIMENTAZIONE?

Sperimentare è sicuramente una delle cose più importanti del Metodo Bruno Munari®. Si sperimenta per fare nuove scoperte. Scoperte di una tecnica, un materiale o uno strumento. La sperimentazione è quella parte del laboratorio nella quale si ha la possibilità di "fare senza pensare" secondo il proprio modo di essere. Si è liberi. Si sperimenta per raccogliere dati. Si sperimenta per capire.
Una sperimentazione può anche però essere vincolata da regole, ma queste ultime sono fatte anche per essere trasgredite. Ci può essere una logica nello sperimentare, ma può anche non esserci.

Dal momento in cui durante la sperimentazione si sono raccolti più dati possibili è fondamentale ordinare questi dati per poter creare relazioni tra le cose e proseguire con la nascita di un progetto.
Ne ho già parlato qui, qui e qui.

Così continuando l'esperienza sulla linea (ne ho parlato qui) i bambini della Scuola dell'infanzia hanno ordinato e catalogato le linee in base alla loro forma.







Qui invece hanno catalogato in base agli strumenti.



A seguito della sperimentazione e classificazione è nato un piccolo progetto. Le linee le troviamo ovunque. Fanno parte delle cose e con esse ci si può esprimere in tante maniere differenti.
Le linee ci ricordano delle cose come le onde del mare o lo zig-zag di una montagna. Possono essere anche divise. Da una linea a pallini se tagliata possono nascere ruote per un auto o motociclette. Oppure tanti fiocchi di neve. Una linea a tratti se posizionata verticalmente può diventare la pioggia...

E così grazie alla creatività nasce un progetto.




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