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venerdì 29 aprile 2016

CON LA REGOLA DELLA SIMMETRIA

Ve ne ho parlato poco tempo fa, qui. Di insetti intendo. Vi avevo parlato della mia sperimentazione, di come sono fatti, della loro forma e dei loro colori. 
Ed ora, come vi avevo promesso, vi mostro loro, i bambini, i veri protagonisti all'opera.


Quando si parla di natura sarebbe sempre meglio, se vi è la possibilità, osservarla dal vero. Alcuni bambini lo hanno fatto con le loro maestre durante una gita nel bosco e hanno raccolto immagini fotografate di insetti che hanno osservato, portandomi addirittura alcuni insetti morti che hanno trovato lungo la strada.

In aula ho allestito un piccolo laboratorio scientifico nel quale i bambini hanno avuto la possibilità di osservare, in tranquillità e da molto vicino, alcuni insetti.
Abbiamo osservato le loro differenze. Alcuni insetti hanno i colori dell'arcobaleno, altri hanno delle magnifiche texture lungo tutto il corpo. Certi sono lunghi e stretti, altri invece tondi e cicciotti.
Alcuni hanno le antenne corte, altri lunghe. La forma delle zampe poi è differente in ognuno. Alcuni hanno due ali e altri invece quattro. Ma tutti hanno tre cose in comune: sono divisi in tre parti (testa, torace e addome), hanno sei zampe, e due antenne. 






L'impegno e l'interesse dei bambini è stato straordinario. Hanno una vista acuta, una grande capacità di osservazione e di creare relazioni tra gli elementi analizzati.
C'è stato stupore nell'entrare in un luogo organizzato e pronto per la scoperta di tanti occhi entusiasti.

E poi, dopo l'osservazione è arrivato il momento del fare che grazie a due tecniche, quella della simmetria e quella della stampa, ha permesso ai bambini di creare i lori insetti. 

Gli insetti nati dal caso, ma anche da una regola.


Con la regola della simmetria sono state ritagliate tante forme diverse, tutte casuali e inseguito con la tecnica di stampa del timbro sono stati caratterizzati i corpi degli insetti.



E infine aggiunto zampette e antenne.
Non sono straordinari?







mercoledì 5 febbraio 2014

SAPER CATALOGARE

Alla Scuola dell'infanzia abbiamo cominciato con un nuovo tema, il verde. I bambini sono confrontati con lo stereotipo causato dal limite delle offerte, per esempio la scatola dei colori contiene solo due tipi di verde quello scuro e quello chiaro e non si insegna ai bambini che le variabili dei colori sono moltissime ognuno con un suo nome.

La prima parte del laboratorio consiste nell'organizzare i materiali, tutti verdi, che i bambini stessi hanno portato da casa. Organizzare, classificare, catalogare sono azioni che aiutano ad ordinare i pensieri e creare relazioni fra le cose. Facendo ordine hanno potuto capire che esistono molte variabili di verde. 
Abbiamo discusso delle sue tonalità e abbiamo osservato che ci sono alcuni verdi che si avvicinano di più al giallo e alcuni di più al blu. Così abbiamo scoperto che il verde è un colore formato dal giallo e dal blu. 
A piccoli gruppi i bambini hanno poi provato a catalogare i verdi simili tra loro e devo dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa della loro capacità di organizzare in poco tempo i materiali con tonalità di colore analoghe.












sabato 25 gennaio 2014

ALBERI

Dall'osservazione dell'albero in tutte le sue componenti, alla realizzazione individuale di un albero secondo le regole naturali della ramificazione.

Di che colore è il tronco di un albero?
Come è fatta la texture della sua corteccia?
Da quali parti è composto l'albero?
Qual'è la regola che governa la sua ramificazione?

Quali sono le sensazioni che si prova toccando un albero?
È umido, freddo, profumato, è vivo...

Bruno Munari nel suo libro "Disegnare l'albero" ci insegna una regola fondamentale sulla naturale crescita degli alberi: "Il ramo che segue è sempre più piccolo del ramo che lo precede".


 OSSERVAZIONE E INTERAZIONE CON L'ALBERO




LA REGOLA DELLA RAMIFICAZIONE





IL COMPLETAMENTO PERSONALE DELL'OPERA




Scuola dell'infanzia – Via Arca
Sezione 3

lunedì 18 novembre 2013

DI CHE COLORE È IL TRONCO DI UN ALBERO?

Avete mai chiesto ad un bambino (ma anche ad un adulto...) di che colore è il tronco di un albero?
La sua risposta sincera, convinta e immediata sarà: "è marrone"!
Qui sotto scopriamo che non è proprio così...
Un laboratorio Metodo Bruno Munari® aiuta anche a migliorare il proprio spirito di osservazione e mostra cose che prima non si vedevano.












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