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martedì 1 dicembre 2015

DALLA SPERIMENTAZIONE AL PROGETTO, DALLA CARTA AL FIORE

La sperimentazione in laboratorio Metodo Bruno Munari® è forse il momento più importante del laboratorio. Sperimentare per apprendere attraverso la scoperta significa, dal Dizionario italiano ragionato: "sottoporre a un controllo, a una verifica, a una prova. Procedere nella conoscenza scientifica non per ragionamenti o principi astratti ma per esperienze sensibili".

Ricercare e provare dunque anche attraverso i sensi. Ogni persona durante questa fase del laboratorio ha la possibilità di esprimersi attraverso il fare, ma senza un fine preciso. Si ricerca, si prova e si fa per capire. Quiqui, e anche qui parlo della sperimentazione sulla carta.

La sperimentazione poi può certamente portare ad altri ragionamenti. Per esempio si può catalogare.

Catalogo delle azioni scoperte durante la sperimentazione

Catalogare significa riordinare, classificare secondo un criterio e con un certo ordine. È importante per comprendere la sperimentazione e continuare nella fase successiva, la progettazione.

Si potrebbe ad esempio progettare un libro per conoscerne il suo linguaggio comunicativo e tutti gli elementi che lo compongono.


Si potrebbero creare delle sculture da viaggio, ispirate alle opere di Bruno Munari.


Oppure si potrebbe partire dalla sperimentazione della carta per arrivare ad un altro progetto, quello dei fiori e della loro forma.


Nel post precedente avevo già accennato alla forma dei fiori. Corolle a quattro, cinque, sei o più petali, a simmetria bilaterale. Petali dalla forma rosacea, orciolata, tubulosa, ligulata... Fiori semplici, semidoppi, doppi. Fiori a coppa, a punta, a vaso. Fiori globosi, fiori arruffati, arrotondati. Fiori a rosetta e a pon-pon.

Esempi visivi

Immagine tratta da: http://www.actaplantarum.org/morfologia/morfologia5c.ph













A partire da materiali già lavorati in precedenza dove l'unico scopo era quello di ricercare e sperimentare le azioni che si possono fare con un foglio di carta ora il focus è centrato sulla corolla dei fiori e sulla forma dei petali. 




I fiori che nascono possono essere certamente fiori simili alla realtà, ma per la maggior parte sono fiori nati dall'immaginario di ognuno.



Se penso a fiori fantastici posso certamente citare il grande lavoro di Luigi Serafini del suo "Codex Seraphinianus" dove l'autore si immagina un'enciclopedia totalmente inventata, sia per le immagini che per la scrittura. Dove anche se non capiamo nulla di quello che c'è scritto, possiamo certamente capirne l'argomento e la classificazione.

Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, Rizzoli 2013

Penso anche al lavoro di Leo Lionni dove Artisie, Giraluna, Tirilli e altre forme vegetali fantastiche compongono il suo universo botanico immaginario in "Botanica Parallela".

La botanica parallela di Leo Lionni, Gallici 2012


La sperimentazione offre molti spunti per continuare il lavoro. Che si parli di carta, colore, segni, forme e formati, tecniche pittoriche... ricercarne le variabili e le molteplici possibilità attraverso un metodo è un'immensa ricchezza ogni volta da scoprire.


Laboratorio per adulti

mercoledì 18 novembre 2015

UN LIBRO BIANCO, UN LIBRO ILLEGGIBILE

"Questo è un problema di sperimentazione delle possibilità di comunicazione visiva del materiale editoriale e delle sue tecniche.
Normalmente quando si pensa ai libri si pensa a dei testi, di vario genere: letterario, filosofico, storico, saggistico, ecc., da stampare sulle pagine. Poco interesse viene portato alla carta e alla rilegatura del libro e al colore dell'inchiostro, a tutti quegli elementi con i quali si realizza il libro come oggetto. Poco interesse viene dedicato ai caratteri da stampa e ancora meno agli spazi bianchi, ai margini, alla numerazione delle pagine, e a tutto il resto.
Lo scopo di questa sperimentazione è stato quello di vedere se è possibile usare il materiale con quale si fa un libro (escluso il testo) come linguaggio visivo.
Il problema quindi è: si può comunicare visivamente e tattilmente, solo con i mezzi editoriali di produzione di un libro? Ovvero: il libro come oggetto, indipendente dalle parole stampate, può comunicare qualcosa? E che cosa?"

Tratto da: "Da cosa nasce cosa" di Bruno Munari, Editori Laterza 2000


Per i 20 anni della biblioteca di Melide le scuole, grazie ad una maestra ed una bibliotecaria appassionate, hanno deciso di festeggiare così.


1a e 2a elementare
Scuola elementare – Melide


martedì 2 settembre 2014

BENVENUTA BAMBINA!

Pochi giorni dopo l'inizio dell'estate è venuta al mondo una bambina molto speciale per me e la mia famiglia!
Con le immagini del nostro dono per il suo arrivo, inauguro questo nuovo anno scolastico che si prospetta ricco. Ricco di laboratori, sperimentazioni, nuove idee, tanta voglia di fare e ricercare.



Un memory tattile da toccare, guardare, esplorare e scoprire anche che di bianco non ce n'è uno solo!


Realizzato a mano – © Simona Balmelli 2014

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